TERRA: un profondo atto di fedeltà verso se stessi

Domenica 17 novembre abbiamo fatto il primo incontro del percorso danzare gli elementi della natura per riconnettersi con il proprio Universo interiore.
Abbiamo danzato la terra e celebrato la sua meravigliosa Potenza nella stabilità del ciclo della vita.
Dai nostri semini sono emerse radici che nutrite e protette dalla terra, madre amorevole, si sono trasformate in meravigliosi alberi desiderosi di vita, desiderosi di raggiungere il cielo.
Abbiamo scoperto che l’ombra e il buio presenti nella terra non sono necessariamente negativi, ma sono l’inizio di un meraviglioso viaggio alla ricerca della fedeltà verso noi stessi.
Fiducia, fedeltà, Costanza, determinazione, sostegno, resilienza, stabilità, presenza, pazienza, sono alcune delle parole uscite oggi dalle nostre danze.
La danzaterapia ha lo scopo di fare spazio a ciò che c’è già in noi, cercando di essere testimoni senza giudizio del processo continuo della vita.
Si allena la presenza al momento presente e la fedeltà a ciò che in quel momento si sta vivendo cercando di non giudicarlo ma semplicemente di testimoniarlo, dandogli l’importanza che merita.
Nella danzaterapia non si insegue nessun modello, non si indossa l’abito di nessuno, ma si crea un abito su misura, costituito dai propri vissuti e dalle proprie sensazioni.
Si va a cercare di portare alla luce quelle parti di noi che non sono state viste, riconosciute, apprezzate, celebrate, onorate..
spesso queste parti sono nascoste ai nostri stessi occhi, non perché siano negative, anzi a volte sono vere e proprie risorse, ma semplicemente perché non sono state comprese dalle persone intorno a noi e successivamente da noi stessi.
Viviamo in una realtà che ci propone costantemente modelli da seguire e in ogni cosa che viene fatta, dalla più spirituale alla più concreta, ci viene chiesto di adeguarci ad un modello, di raggiungere un certo risultato, di essere qualcosa che spesso non siamo e di vestire un vestito che spesso nemmeno ci sta comodo. Una continua rincorsa alla performance migliore..
Ma tutto questo non ci renderà mai felici perché anche se riuscissimo ad incarnare quel modello stiamo comunque tradendo noi stessi.
Quindi il mio invito è quello di allenarci a questa fedeltà, allenarci alla verità e alla presenza a noi stessi. Allenarci a non giudicare giusto o sbagliato ciò che sentiamo, ma onorarlo perché se esiste un sentire allora vuol dire che siamo vivi e vitali.
E allora la vita diventa una danza in continuo divenire e oggi non sarà mai uguale a ieri e nemmeno uguale a domani.
In questo percorso dedicato agli elementi della natura lo scopo è quello di sperimentare le qualità di movimento e le energie proprie di questi elementi, lasciando che la loro essenza entri nei nostri corpi e risuoni con quelle identiche parti che già esistono in noi.
Queste esperienze di movimento non solo ci riconnetteranno con noi stessi, ma ci permetteranno di imparare uno strumento di riequilibrio delle nostre energie interiori.
Spesso siamo sbilanciati in uno o più elementi e come in tutte le cose il troppo è il troppo poco potrebbero creare qualche disagio.
Attraverso la danza posso bilanciare e ritrovare un equilibrio.
Ringrazio le persone che hanno partecipato oggi con grande apertura di cuore e grande fiducia nel processo che la danza ha il grande merito di attivare.
Grazie ai nostri corpi che hanno permesso alle nostre verità di emergere e grazie alle nostre menti che nonostante i pensieri ci hanno permesso di sentire e vivere l’esperienza.
Vi aspetto al prossimo appuntamento dell’ELEMENTO ACQUA, maestra di fluidità e di adattabilità.
L’acqua, fonte e SORGENTE di VITA, attraverso il suo incessante fluire, ci porterà ad esplorare il mondo delle EMOZIONI.
Domenica 26 GENNAIO dalle 10.00 alle 12.00
Presso la Palestra Olistica Fiore del Risveglio in via Fermi 12 Vedano al Lambro.
Info e prenotazioni
3284075886 ilaria_danzadelventre@virgilio.it

Opportunità.. fortuna o merito?

Ieri ero in giro per Milano in cerca di opportunità… stavo cercando un modo per diffondere un progetto che mi sta molto a cuore. Parlo di Aligen, un progetto che vede come relatore Lorenzo Battistutta, che con i suoi corsi diffonde insegnamenti su come funzionano le dinamiche relazionali e le leggi naturali che regolano la vita sulla base della correttezza, dell’etica.

Ho incontrato Lorenzo Battistutta ormai 7 anni fa mentre conduceva una costellazione familiare che è stata l’inizio di un cambio netto nella mia vita.
Ho iniziato a frequentare i suoi corsi e ho scoperto che ciò che la mia voce interiore mi diceva da sempre non era sbagliato, nonostante fosse costantemente criticato dalle persone intorno a me.
Mentre ascoltavo le sue parole durante i corsi mi sono riconosciuta e finalmente ho scoperto che il mio punto di vista era reale e poteva esistente e che potevo quindi ascoltare e dare fiducia a quella voce che da dentro mi ha sempre spinto verso determinate direzioni.
Ho scoperto grazie a Lorenzo Battistutta che le opportunità arrivano per merito non per fortuna, e che però la vita non regala niente e in cambio dell’opportunità chiede di essere attivi e di rispettare l’equilibrio del non ferire gli altri e del non subire (etica).
Nessuno in natura prende senza dare né tantomeno da senza prendere.. un equilibrio perfetto in un ciclo vitale infinito e pieno di Abbondanza.
In natura nessuno fa finta di essere ciò che non è: non ho mai visto un fiore far finta di essere un leone né tantomeno un coniglio far finta di essere uno scoiattolo..
Ieri mentre ero in giro a Milano cercando di diffondere la conferenza che ci sarà il 23 novembre al centro macrobiotico Milanese alle ore 17.00 (segnatevelo, ne vale la pena) ho avuto un attimo di sconforto.. questa città così grande e dinamica mi dà la sensazione di essere impenetrabile, di fare fatica a instaurare delle relazioni, e creare una rete per diffondere questi strumenti che a me hanno rimesso in carreggiata e mi hanno restituito una direzione che mi sta portando enormi risultati.
È per questo che ci credo tanto, perché in questi anni quello che ho applicato ha portato dei cambiamenti enormi nella mia vita.
Io credo infatti che uno strumento che non eleva la realtà concreta, non è realmente uno strumento. Grazie invece agli insegnamenti di Lorenzo sono riuscita a realizzare molte cose e molte altre devo ancora realizzarle.. come la danza anche la vita richiede pazienza, richiede di fare un passetto alla volta e di non prendere tutto di petto.. ho ancora moltissimo da migliorare, molte cose le vedo e molte altre ancora non le vedo ma un passetto alla volta creerò una realtà sempre migliore e sempre più fedele a me stessa.
E con questa tenacia e determinazione ho SCELTO di continuato a girare per Milano, nonostante mi fosse venuto più volte il pensiero di tornarmene a casa, finché ho incontrato sul mio cammino un barettino che si chiama Pause, dietro Corso Buenos Aires, nato dal sogno di due ragazze che hanno deciso di aprirlo in quello stile unico e particolare con all’interno anche un negozietto di vestiti vintage. La vera bellezza di questo bar è la familiarità con cui sono stata accolta e da un caffè mi sono ritrovata a chiacchierare, non solo con la proprietaria ma anche con una ragazza che era seduta lì a bere il caffè anche lei.. e aldilà del progetto che stavo cercando di diffondere, si è creato un momento veramente piacevole con uno scambio umano relazionale di qualità.
Da lì mi è nata l’idea di cercare queste realtà piccole ma carine che nascono da un sogno e che diventano un progetto esattamente come il nostro.
Perché come dice Lorenzo i sogni sono l’unica cosa reale e vanno realizzati per diventare pienamente noi stessi.
Perché un fiore non fa finta di essere un leone.
Ho continuato quindi il mio giro per Milano e con mia grande gioia ho scoperto che è una città piena di sogni realizzati e dentro di me lo sconforto iniziale si è trasformato in curiosità e gioia di andare a cercare persone e realtà con le quali creare uno scambio e un sostegno reciproco nella reciproca realizzazione dei nostri sogni e progetti.
Una rete di persone che vogliono migliorare la propria realtà e che attraverso lo scambio equo creano abbondanza per tutti esattamente come accade in natura.
“Collaborazione” è l’opportunità che mi si è presentata. Unire le forze. Sostenersi in un cammino di persone attive che insieme creeranno una realtà migliore esaltando e nutrendo l’unicità e la bellezza della diversità. Esattamente come in natura. Ognuno fa esattamente ciò che è e tutti sono indispensabili per la vita stessa in un equilibrio di forze perfetto.
Anche noi possiamo farlo. Creiamo le nostre opportunità nel rispetto reciproco e nello scambio.
https://facebook.com/events/2475073415848244/?ti=as

La vita è Danza.. La Danza è Vita.

Si pensa sempre alla danza come a qualcosa da imparare.. una tecnica, un esercizio, un movimento corretto da esercitare.. di sicuro questo è vero ma è soltanto un aspetto. Se fosse solo questo allora si chiamerebbe ginnastica, mentre la danza implica un coinvolgimento emotivo e totale di chi la esegue, o per meglio dire, di chi la crea.

Eh sì perché la danza è un po’ come la vita si crea sempre e costantemente nel momento presente e ogni gesto esiste solo nel momento in cui viene eseguito: un attimo prima o un attimo dopo non esiste più.
Si può dire quindi che la danza non va eseguita, ma va vissuta. Esattamente come la vita, non va imparata ma va sperimentata e in questa continua esperienza dello sperimentare, si trova La Ricerca, interiore ed esteriore. Quella stessa ricerca che tiene viva la vita e la rende preziosa e ricca di crescita.
Il Movimento corretto e lo studio della tecnica sono dunque solo una piccola parte della danza.
A noi la scelta di cosa ci interessa..
Si perché di scegliere si tratta..
Nella danza, esattamente come nella vita, si può scegliere di muoversi senza presenza in una routine spenta di cose da fare senza metterci l’anima oppure si può ricercare una presenza consapevole, passo dopo passo, abitando il proprio corpo in ogni gesto, in ogni scelta, in ogni sfumatura.
Si accede così alla Vera Danza.. Quella che quando la guardi hai la pelle d’oca e che quando la danzi riempie la tua esistenza di pienezza, piacere e soprattutto verità. Quella danza di cui alla fine non puoi più fare a meno, perché ti ha ridato alla vita.
Perché accontentarsi solo della forma se puoi avere la tutto?
Guarda il mio canale YouTube:
https://www.youtube.com/watch?v=PNqKaiYZC2k[/embedyt

Specchio specchio delle mie brame..

Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?

E già! Arriviamo tutte a porci delle domande allo specchio.. Sia che ci sentiamo  streghe, principesse o cenerentole..
C’è chi si risponde “son io ovviamente” e chi invece “di sicuro qualcun’altra”..
Ma Cosa vedi veramente riflesso nello specchio?
Lo specchio…. questo Amico / Nemico….
Siamo sicure che rifletta proprio la nostra immagine? O ci mostra l’idea che abbiamo di essa?
Vedo spesso, inizialmente, nelle mie allieve, occhi attenti a cercare l’errore o l’imperfezione nel movimento, sguardi impietosi e giudicanti verso se stesse che cercano i difetti..
Occhi che avevo anch’io quando ho iniziato..
Eppure, dopo un po, scatta un qualcosa nella relazione con se stesse attraverso lo specchio..  e, come son cambiati i miei occhi, vedo cambiare anche i loro..
Quegli stessi Sguardi, pian piano si trasformano e dopo un po di anni quasi non sentono più il bisogno di verificare la propria immagine..
Occhi che hanno riscoperto il piacere nel corpo e che, finalmente, vedono la loro bellezza riscoperta nel movimento.. Occhi che vedono il riflesso di un gruppo di donne, sorelle che danzano insieme e non più un singolo da etichettare come vincente o perdente..
Vedono la bellezza che non è data da una perfezione di forme o di tecnica, ma da quella luce che emana da chi “abita” il proprio corpo, onorandolo per la sua unicità e celebrandolo nella sua danza. Sguardi che partono da dentro la propria anima e non più solo dagli occhi.
È pian piano non serve nemmeno più guardarsi perché ormai il movimento si sente nel corpo e la sua piacevolezza si assapora meglio con lo sguardo interiore che con quello esteriore.
Il piacere di danzare che permette di abbandonare la prestazione e concedersi all’ascolto del proprio unico e speciale capolavoro che è il proprio corpo e la propria danza.
E’ questo che fa la danza: TRASFORMA!
Questo tema mi fa ricordare l’emozione nel comprare i miei primi specchi per la mia sala.. Li presi di seconda mano a Genova da una scuola di danza e li ho tutt’ora nella sala dove conduco i miei gruppi. Un sogno che si è realizzato!
A volte mi chiedo.. Se questi specchi potessero parlare, cosa direbbero?? Quanti volti si sono specchiati in esso? Quante danze hanno testimoniato con il loro star di fronte costante e immutabile.. Danze singole, di gruppo..
Sguardi di donne che superano le loro paure e possono finalmente guardarsi negli occhi.. 
E poi le mie danze in solitaria dopo le lezioni.. quelle danze intime, emozionanti, che resteranno per sempre un segreto tra me e la me riflessa nello specchio… Danze speciali con musiche che toccano il cuore, risate e lacrime, forza e delicatezza.. un dono da Me a Me.
Se questi specchi potessero parlare.. Specchi specchi delle mie brame..

Rinascere attraverso la danza: accettare e aggiungere, non cambiare o correggere.

E se dicessi che la danza mi ha ridato la vita?
Sembro esagerata lo so, ma incontrare la danza nel mio percorso è stato decisamente uno dei doni più belli ricevuti dalla vita che mi ha dato la possibilità di riscoprirmi e in qualche modo di rinascere in un modo sempre più vicino a me.
La danza del ventre, con la sua tecnica così precisa e allo stesso tempo dolce, mi ha portato, quasi senza accorgermene, ad ascoltare il mio corpo.
Dal bacino al mio potere creativo, dal busto al cuore, dalle braccia a sentire che potevo aprire le mie ali.

Un percorso, più che un corso, un allenamento nello stare in ciò che c’è senza troppi pensieri.

Una cosa bellissima che ho notato in me e che vedo accadere anche nelle mie allieve è quanto il corpo è legato al carattere, ma anche al vissuto.
Come una donna si muove, cammina, respira, danza, è strettamente connesso con il suo stato emotivo, i suoi pensieri e le sue esperienze.
Se penso a me quando ho iniziato, avevo una curva lombare molto accentuata, una certa rigidità nelle ginocchia e le spalle leggermente chiuse in avanti. I miei movimenti preferiti erano quelli morbidi e rotondi e anche il mio corpo era così.
Nel mio caso tutto questo parlava di me.
Un ventre rilassato che non teneva nulla per se, proteso verso l’altro in modo eccessivo; le gambe rigide e eccessivamente tenute per paura di cadere che riportavano alla relazione con le radici; un movimento morbido che rivelava la mia capacità di accogliere, ma anche l’incapacità di mettere confini in questo; una morbidezza che parlava della mia fluidità e della capacità di adattamento, ma anche della propensione ad adattarsi troppo; le spalle rivelavano la mia timidezza e quasi timore di essere vista e le mie braccia la fatica di dedicarmi il giusto spazio.
E adesso?? Dopo tutti questi anni dedicati a questa mia grande passione?
Lavorando sul corpo si può riequilibrare gli eccessi, ma soprattutto si può rinforzare ciò che c’è aggiungendo l’esperienza di ciò che manca. Quindi non si toglie nulla, ma si guarda ciò che c’è e si bilancia.
Sempre parlando di me, il mio ventre ha aggiunto tonicità che mi permette di scegliere se, quando e quanto dare o tenere; le mie spalle si sono raddrizzate e sono diventate segnale di quando mi sento o non mi sento a mio agio, cosa che sento anche dall’ascolto del respiro; alla morbidezza e ai movimenti tondi si è aggiunto il ritmo e la tonicità dei movimenti forti e decisi, decisione che ho scoperto esistere anche nel mio carattere. Le mie ginocchia e le mie gambe si sono rilassate facendomi fare esperienza di una maggiore stabilità con la metà della fatica e le mie braccia pian piano hanno preso sicurezza e si sono permesse di darsi il giusto spazio.
Quindi non ho tolto nulla al mio modo di essere, ma ho accettato e valorizzato ciò che c’era e aggiunto gli opposti, aumentando le mie possibilità nella danza e nella vita.

Un viaggio dentro se stessi attraverso un corpo che ci parla da sempre, ma che spesso non sappiamo come ascoltare o lasciar parlare.

“E se diventi farfalla
nessuno pensa più
a ciò che è stato
quando strisciavi per terra,
e non volevi le ali.”
Alda Merini

Condivido questo meraviglioso Caviardage di Raffaella Resnati, amica e collega, che propone un evento su questa tecnica meravigliosa.
Arti diverse, fine comune.
Incontra e Libera la tua poesia
Domenica 1 dicembre 2019 dalle 10.00 alle 17.00
c/o Macrobiotico Milanese – via Larga 7, Milano – MM1 – 3 Duomo
info:
Raffaella Resnati 3392217830
raffaella.resnati@gmail.com

DANZA.. a modo Tuo! Sempre!

E se ti dicessi che SEI LIBERA DI DANZARE A MODO TUO?

La danza LIBERA CUORE e ANIMA! Restituisce la POSSIBILITA’ di danzare ciò che sei senza limiti!

Certo ci sono danze più o meno libere.

La danza-movimento terapia è basata sulla libertà di movimento suggerito dal corpo e dal sentire, la danza del ventre chiede invece, di imparare un linguaggio specifico (la tecnica), ma entrambe possono servire lo stesso scopo: TROVARE UN MODO PER SCOPRIRE ED ESPRIMERE LA TUA MERAVIGLIOSA UNICITA’!

Ognuno di noi ha un temperamento, un linguaggio e una visione della vita che è personale e influenza inesorabilmente le sue relazioni, le sue scelte, i suoi gusti e.. si! Anche il suo modo di danzare!

Il movimento del corpo parla di TE, che tu ne sia consapevole o meno, e la scoperta di questo potrà aiutarti a riscoprire te stesso, a vederti ed accettarti, ma anche a provare ad integrare qualità di movimento che ti appartengono meno.

Amo la danza del ventre, perchè nonostante la tecnica, lascia questa libertà di esprimere un determinato movimento con il proprio sapore, con il proprio profumo! La tecnica, infatti, non ha lo scopo di omologare e rendere tutte le danzatrici uguali, ma è un linguaggio che permette alla danzatrice di esprimersi a suo modo e di raccontare e svelare ciò che vuole di se e della sua storia.

Come quando abbiamo imparato a leggere e a scrivere.. abbiamo imparato un COME non un COSA! cosa dire o cosa scrivere lo decidiamo noi.

Quindi la DANZA.. LIBERA!

Aiuta ad entrare dentro di se a scoprire quel meraviglioso COSA che abbiamo da raccontare, e che cerca spazio e possibilità di essere espresso e ascoltato. In questo modo ogni danza sarà UNICA e mai uguale a se stessa, perchè anche noi siamo sempre in cambiamento.

Questo tema mi ha sempre molto affascinato, finchè pochi anni dopo aver iniziato il mio viaggio nella danza, ho incontrato un relatore, Lorenzo Battistutta, che parlava di tre modi di vedere la vita, tre profumi principali che, nonostante le differenze, accomunano le persone. Tre intelligenze: emotiva, razionale, istintiva.

Durante il suo corso, dopo averle spiegate, ci ha fatto dividere in 3 gruppi in base alla caratteristica che sentivamo prevalente in noi ed io mi ero messa tra gli istintivi, ma parlando e ascoltando i miei compagni, ho presto compreso che non era proprio il mio gruppo e mi sono spostata tra gli emotivi. Ebbene si, sono una emotivona 🙂 !!

Da allora mi sono riconosciuta e riappropriata di questo mio modo di fare le cose, di vivere e scoprire il mondo e soprattutto di danzare!

Già, perchè questi tre sapori li ho ritrovati anche nella danza e nel corpo. Ci sono danzatrici molto eteree e raffinate, quasi evanescenti, delicate nei movimenti, precisi e pensati. Ci sono poi le danzatrici che emanano un’energia travolgente ed esplosiva, fuoco puro, velocità e dinamismo. E Poi ci sono quelle come me, emotive, che esprimono le emozioni con movimenti morbidi e che emanano dolcezza. E poi ci sono tutti i meravigliosi mix, perchè la bellezza è scoprirsi, accettarsi e poi integrare anche le differenze.

Si, ma qual’è il modo giusto di danzare allora? TUTTI!!! Purchè sia il TUO!!!

Io credo che la vera DANZA sia quella creata da un corpo “ABITATO e ASCOLTATO” dove ogni movimento emana ed esprime la nostra PRESENZA, non la nostra perfezione, la nostra UNICITA’ che si trasforma in BELLEZZA! Perchè quando riesci ad essere veramente presente e dentro la tua danza non puoi non essere meravigliosamente bella!

Quindi care donne, madri, sorelle, figlie, ma anche uomini, padri, fratelli e figli VI AUGURO CON TUTTO IL CUORE DI SCOPRIRE LA DANZA GIA’ PRESENTE DENTRO DI VOI e di DANZARLA, DANZARLA e ancora DANZARLA.

A Presto

Ilaria Sorriso

NB: Condivido con estremo piacere le conferenze di Lorenzo Battistutta a cui sono e sarò sempre grata per tutto quello che mi ha permesso di scoprire di me, che inevitabilmente arricchisce la mia danza!

Questo il sito ufficiale: www.aligen.it

Qui tutte le conferenza a Milano e Brianza: https://www.facebook.com/pg/alchimiarelazionale/events/?ref=page_internal

La Danza del Ventre e gli Elementi della Natura

La Danza del Ventre l’ho sempre vissuta nel corpo come una danza di EQUILIBRIO.
Nell’imparare i suoi movimenti è necessaria la RICERCA della giusta VIA DI MEZZO, a partire dalla postura, le ginocchia, le braccia, equilibrio tra morbidezza e “croccantezza”.
Ho sentito forte nel mio corpo come questa ricerca ha profondamente cambiato il mio modo di vedere le cose, integrando nel tempo sia i miei lati più morbidi e accoglienti che i miei lati più “spigolosi” e determinati.
Mi sento proprio di dire che in questa meravigliosa danza, che mi ha stregato il cuore, siano presenti tutti gli ELEMENTI della NATURA. Come potrebbe essere diversamente?
Dal Macrocosmo Madre Natura al Microcosmo Donna.
Tutto combacia e credo sia prezioso dedicare un articolo a questa potentissima uguaglianza che la danza orientale mi ha permesso di scoprire.
ELEMENTO ACQUA – il primo tra tutti – una danza piena di SINUOSITA’, movimenti morbidi su note melodiche, EMOZIONI che fluiscono come fiumi verso il mare. Il contatto con le nostre parti MORBIDE, FEMMINILI, ACCOGLIENTI. Caratteristiche che per qualcuna sono fin troppo sviluppate e per qualcun’altra sono ancora da scoprire. Ebbene si, siamo tutte meravigliosamente diverse e il nostro corpo racchiude la nostra storia, esattamente come le diverse parti di Madre Terra.
ELEMENTO TERRA – Mi ha sempre colpito moltissimo il forte RADICAMENTO presente nella danza orientale. Sarà che ho l’elemento arioso molto presente in me, ma ho proprio percepito come questa danza mi ha letteralmente piantato i piedi per terra! Si, perché senza i piedi per terra, fluidità e Forza perdono di consistenza e molti dei movimenti non si riescono a fare.  Questo mi ha permesso anche di lavorare sulla COSTANZA, scoprendo che tutto e subito in questa danza, ma anche nella vita, non esiste. Esercizio, PAZIENZA, un passo alla volta finché il corpo non trova la via per scoprire quel nuovo movimento, che da sembrare impossibile pian piano diventa naturale. La RICERCA ha bisogno del suo TEMPO così come un SEME per diventare ALBERO.
L’elemento Terra è molto presente anche nel VENTRE. Il forte contatto che si ristabilisce con esso fa riemergere sensazioni antiche di RI-CONNESSIONE con la Madre Terra e con tutte le nostre antenate. Un grembo accogliente caldo che può donare la vita e che in sé custodisce il misterioso miracolo della creazione. Dal Macrocosmo al Microcosmo.
ELEMENTO FUOCO – dall’accoglienza del nostro ventre e dal nostro primo chakra si scatena un’ENERGIA POTENTISSIMA che passando per il secondo chakra e arrivando al terzo, fa emergere la nostra incredibile potenza che ci permette di superare paure e ostacoli e andare con FORZA e DETERMINAZIONE verso i nostri obbiettivi e i nostri SOGNI.
Ed ecco allora che sperimentiamo movimenti energeticamente forti come ancate, accenti e vibrazioni che danzano al suono di ritmi incalzanti e percussioni, rimarcando lo stretto legame con la Terra, che permette l’equilibrio e la direzione, e con l’elemento acqua che permette di non snaturare la morbida accoglienza femminile.
ELEMENTO ARIA – si arriva a questo elemento attraverso le note classiche che ci portano ad esplorare lo spazio, a fluttuare nei nostri giri, chaines e arabesque. Movimenti alle volte enfatizzati dal velo che vola nell’elemento aria portando LEGGEREZZA, SPENSIERATEZZA e GIOIA di VIVERE.
Elemento dell’OTTIMISMO che in qualche modo alleggerisce e stempera la potenza del fuoco. Ma il vero sovrano di questo elemento è il RESPIRO, fondamentale per mantenere la fluidità e l’equilibrio del corpo. Anche il respiro danza, svuotando la testa dai mille pensieri che la affollano e riportando la connessione al sentire del corpo.
ELEMENTO ETERE – ebbene si c’è anche questo! – possiamo chiamarla anche SPIRITUALITA’ o SACRALITA’, che troviamo insita dentro ogni singolo gesto, movimento, parte del corpo.
Negli anni questo aspetto della danza orientale, sta diventando per me fondamentale e irrinunciabile. Una DANZA ANTICA, POTENTE, di CELEBRAZIONE tra Cielo e Terra.
Una danza che attraverso i suoi movimenti richiama e risveglia in noi il collegamento con la Luna e con il FEMMINILE SACRO, equilibrato nelle sue energie, consapevole del suo ruolo fondamentale nei cicli della Vita.
Per me la danza del ventre è quindi una DANZA SACRA, che ci permette di celebrare la vita in CERCHI DI DONNE, sorelle con cui riconoscersi, sostenersi e condividere il cammino!
Cerchi in cui possiamo far riemergere la nostra natura spirituale in equilibrio con Madre Terra e Padre Cielo e con tutto ciò che è Vita! Possiamo RIVELARCI a noi stesse e al mondo per ciò che siamo, senza vergogna o falsi tabù che ci hanno imprigionato in uno stereotipo che ormai comincia a starci stretto.
Sacro per me è vedere una DONNA che DANZA SE STESSA, che si racconta attraverso questo linguaggio, che crea e scopre allo stesso tempo Se Stessa e la sua Danza.
Danza sensuale, celebrazione di fertilità, amorevole e accogliente ma anche forte e determinata. Delicata e fragile ma anche Incisiva e Potente! Donna, Madre, Sorella, Figlia, amante e compagna, accudente e guerriera. Gli archetipi antichi ancestrali di ciò che siamo e che abbiamo dimenticato, possiamo ritrovarli nella pratica di questa danza!
Vi aspetto con gioia per condividere questo cammino di ricerca!
Un abbraccio di cuore
Ilaria Sorriso

Mettiamoci COMODE!!

Questa estate, come anche l’estate scorsa, sono stata una settimana a Capalbio in campeggio in una vacanza organizzata da Almaluna.

Lo staff veramente di qualità ci ha coccolati e si è preso cura di noi e la settimana è stata al contempo rilassante e profonda.

La mattina abbiamo fatto yoga con Lila Devi e al pomeriggio massaggio metamorfico e la sera Biodanza con Valeria Rendinella.

Come sempre la permanenza con loro mi ha mosso molte cose dentro e ho amato i messaggi che mi sono arrivati, primo tra tutti la potenza della Luna Piena e il sentire quanto noi donne siamo estremamente collegate ai suoi cicli e al suo potere femminile.

Ma ora ci tengo a parlarvi in particolare di una frase di Lila Devi che mi ha colpito profondamente: “Mettiti comoda! Solo tu sei responsabile della tua comodità”.

Sembra banale, vero? Eppure non lo è.. quante volte ci facciamo andare bene situazioni che non ci nutrono o che ci creano appunto scomodità? e cosa succede se queste situazioni si protraggono nel tempo? Ci arrabbiamo con noi stessi e con gli altri.

Spesso nemmeno ci accorgiamo che siamo scomode finchè arriviamo al limite ed esplodiamo. Ma tutto questo serve a qualcuno? Io credo di no.

In tutti questi anni dedicati alla danza e al lavoro sul movimento consapevole, credo di aver veramente compreso che il corpo sa se sei comodo o scomodo e te lo comunica chiaramente. Bisogna però imparare ad ascoltarlo, senza minimizzare o esagerare i segnali che ci porta.

Io credo che la danza del ventre in questo sia stata fondamentale per me. Ho trovato nei suoi movimenti, nella sua musicalità, nella morbidezza e al contempo nella decisione del suo linguaggio, la mia comodità! Un abito nel quale mi sento a mio agio e sento che rispecchia il profondo della mia anima. Uno strumento che mi permette di esplorare le mie emozioni e andare in luoghi sconosciuti per trovare poi la mia personale comodità nella vita.

Ho scoperto che danzare mi permette di ascoltare davvero ciò che sento e di far emergere chi sono, cosa desidero e dove mi sento a mio agio o meno.

Tutto questo è tuttora un processo ancora in atto: dal corpo alle emozioni e dalle emozioni all’essenza di ciò che SONO!

Poter stare e danzare con ciò che c’è, accettarlo e rispettarlo credo sia il primo passo fondamentale da realizzare.

Questa danza mi ha insegnato la via di mezzo, del non troppo e non troppo poco, della giusta energia per trovare equilibrio e fluidità di movimento. Qualità di questa danza si, ma diventa un’esperienza che il corpo poi ricerca e ritrova nella vita. Un’esperienza che mi sento proprio di chiamare COMODITA’!

E tu? Sei comoda nella tua vita? Ridai valore alle tue necessità, ritagliati uno spazio TUO dove poter esplorare la tua potenza e il tuo splendore, per poter ascoltare e riappropriarti del tuo ritmo, del tuo movimento, della tua meravigliosa espressione creativa!!

Scopri anche tu se questo può essere strumento per ritrovare la tua giusta via di mezzo, il tuo equilibrio. Il mezzo per poter iniziare e/o portare avanti la tua personale ricerca di te stessa e della tua meravigliosa unicità!

Quindi che dire di più.. Mettiamoci comode 🙂 !! Aho!

Grazie Lila Devi, Claudia e tutto lo staff di Almaluna!

http://centroyogatatami.it/almaluna-vacanze-yoga-mare/

Ricomincio da Me!

Rieccoci qui, alle porte di una nuova stagione. Si sta per riaprire un nuovo ciclo di danza e vita.
Sono qui a riordinare le idee.. da dove ripartiamo? beh io RICOMINCIO DA ME!
Con questa magica Luna Nuova che domani ci regalerà l’energia dell’inizio di un nuovo ciclo e che oggi ci chiede cosa vogliamo e che intento mettiamo nel nostro prossimo passo, io scelgo di ricominciare da me!

Ricomincio dai miei piedi, le mie radici, e come un albero cerco di radicarmi nella madre terra che mi sostiene e mi da forza e con fiducia crea le condizioni
affinchè io possa crescere, come persona e come insegnante. Mi lascio portare ai miei occhi il ricordo di quegli enormi pini marittimi con cui abbiamo danzato in vacanza, alti, forti, sicuri come delle colonne portanti del mio intento.

Ricomincio dal respiro, sento i miei polmoni e il mio ventre accogliere l’aria, linfa vitale del mio progetto, nutrimento, ossigeno e riequilibrio del corpo e della mente. Va e Viene come un’onda, come quel mare che questa estate ho tanto osservato, che mi ha nutrito, rinfrescato e con il quale mi sono sentita immersa in un’energia che Sa!
Ricomincio dai miei pieni e dai miei vuoti, faccio i conti con i miei punti deboli e i miei punti forti, le miei paure e il mio coraggio. La fiducia di quei cerchi di persone che insieme si permettono di entrare laddove da soli è impossibile.

Ricomincio dal mio corpo, lo ascolto e danzo! Danzo quello che c’è! Danzo quello che il mio corpo mi chiede, senza chiedermi se è bello o brutto, senza giudicare il cosa, ma cercando di starci, nella presenza di quel gesto che sa dove vuole portarmi.
Ogni piccolo passo è un passo!
I sogni si realizzano così. Passo dopo passo. La strada può essere più o meno lunga, più o meno impervia, ma sempre si va verso qualcosa che ci chiama da dentro e che ci spinge a muovere un altro passo, nonostante tutto. Sento questa spinta, decido di seguirla.

 

Un altro passo di danza, un gesto, un movimento, un emozione.. energia che mi muove da dentro. Cado, mi rialzo e ricado.. riprovo! Riproverò finchè ho fiato, riproverò finchè ogni mia cellula continuerà a danzare nella meravigliosa scoperta delle verità della vita. E creo l’opera d’arte della mia vita.

 

Creo la mia realtà! Io come donna ho il potere di creare e distruggere tutto.
La scelta di come usare il mio potere creativo è soltanto mia! La forma di ciò che creerò, con chi e come non mi è dato di saperlo. So solo che devo fare ancora un passo,
e poi un altro ancora.

Oggi scelgo un nuovo passo di

danza e mi preparo a condividere con chi vorrà fare un pezzettino di strada assieme, l’amore che mi muove questa meravigliosa arte che ha la capacità di riportarmi sempre più vicina a me stessa!

Ringrazio chi ha condiviso con me una splendida settimana danzante a Tarquinia, nella settimana organizzata da “Tra terra e Cielo”, ringrazio quella pineta meravigliosa e il mare che ogni pomeriggio ha ispirato la mia scelta musicale. Ringrazio le persone che si sono fidate e che insieme a me sono venute a scoprire cosa avevano da dirci i nostri corpi attraverso la danza. Ringrazio il vuoto che abbiamo incontrato e l’energia esplosiva che ci ha permesso di condividere le nostre opere d’arte.
Buon cammino e buona vita amici miei, e soprattutto buona danza a tutti.

DANZA MOVIMENTO TERAPIA – IL CONTENITORE DOVE TUTTO Può ACCADERE

Vi è mai capitato di sentire che in alcuni luoghi TUTTO DIVENTA POSSIBILE? O di incontrare persone che vi offrono un ASCOLTO talmente profondo da farvi sentire che il loro SPAZIO INTERIORE può contenervi e coccolarvi nel mentre che voi parlate? E che proprio grazie a questo vi ritrovate a tirar fuori emozioni e racconti talmente intimi da restare voi stessi sorpresi?

 

Ecco la danza movimento terapia parte proprio da qui. Un LUOGO PROTETTO DOVE TUTTO è POSSIBILE e un ASCOLTO PROFONDO di se stessi e del proprio movimento, senza giudizio e con enorme AMORE VERSO SE STESSI, I PROPRIO BISOGNI E LA PROPRIA STORIA.

 

Il CORPO è lo strumento primario che ci porta a dar voce e ascolto alle nostre parti più profonde e vere. Il CORPO racchiude in se tutta la nostra storia, le nostre emozioni, le fragilità e i punti forti. Ci parla continuamente dei nostri VISSUTI e dei nostri BISOGNI. Ci parla di come vediamo, viviamo e interpretiamo la realtà, al di là dei pensieri e delle idee o preconcetti.

 

A volte è un po’ destabilizzante perché la nostra MENTE.. MENTE! O interpreta in un modo “sicuro” per noi, ma poi il corpo lascia emergere ciò che sta sotto l’idea che abbiamo di noi e dei nostri bisogni o interpretazioni. Lascia emergere la VERITA’ DI NOI STESSI, ci destabilizza per permetterci di scoprire equilibri nuovi e più vicini a NOI e alla nostra VERITA’.

 

Per me così è stato e così è tutt’ora. Il corpo è diventato una bussola e un fondamentale indicatore di:

– COME STO?

– DI COSA HO BISOGNO?

Difficile sicuramente mantenere questo ascolto attivo e presente e portarlo nella vita di tutti i giorni, ma con un po’ di allenamento si ottengono ottimi risultati e la sensazione che ne è derivata per me è sicuramente L’ITEGRITA’ e la POSSIBILITA’ di STARE con quello che c’è senza giudicarmi, ma solo TESTIMONIANDOMI COME MANIFESTAZIONE DELLA VITA.

 

Negli incontri I COLORI DELL’IMPROVVISAZIONE andiamo ad esplorare vari aspetti di questo tema del CONTENITORE come LUOGO SICURO che permette alla DANZA di ESPRIMERSI nella sua potenza e nella sua VERITA’.

Agli incontri si può accedere senza bisogno di particolare requisiti, ma solo con la PREDISPOSIZIONE  a LASCIARSI DANZARE e a PERMETTERSI di ESPRIMERE.

 

 

Info e prenotazioni 

3284075886

Ilaria_danzadelventre@virgilio.it

www.danzadelventremonzabrianza.it