Fase 2 – LA VITA NON SI È MAI FERMATA !

Contrasti… paura e fiducia…
La vita, la natura ha sempre i suoi perché e ci chiede di fidarci..
Le erbe di campo crescono abbondanti, i frutti riempiono gli alberi e da ogni piccolo seme nascerà una nuova piantina che regalerà numerosi frutti.
Ogni frutto ha dentro di sé molti semi è una potenza generativa che definire abbondante è dir poco!
Da una ciliegia un albero di ciliegie. Da un pomodoro tanti semi e tante piantine.
Potenzialità infinite! La natura è infinita!
L’unica cosa che chiede in cambio è la pazienza e la cura.
Ci vuole tempo perché un seme diventi piantina.
Di cosa hai paura allora?
Se la natura è così infinitamente potente, di che cosa hai paura?
Le certezze stanno crollando… quelle finte però, per lasciare spazio a verità più vere.
Il vuoto ha un ruolo! Riempire un vuoto toglie una fase fondamentale alla creazione.
Obiettivi, sogni che sembrano più grandi di noi…
Chissà se il nocciolino della ciliegia sa che con gli anni diventerà un grande albero…
E se avendone visione quando è ancora così piccino ha paura di ciò che sarà…
Chissà se teme di fallire, o semplicemente se un passo dopo l’altro si lascerà essere… si lascerà compiere…
Si lascerà cadere dal suo albero casa, marcire sul letto di terra per poi dar vita alla sua trasformazione, e negli anni si ritroverà ad essere anch’esso un albero casa per molte ciliegie, con le quali condividere lo stesso destino.
Ci osserva la natura. Saggia, serena.
Lei sa che tutto accadrà con i tempi giusti…
Sa che ogni cosa è necessaria: la luce, il buio, il caldo, il freddo, il sole e la pioggia.
Tutto è necessario!
Persino la paura, che permette di fare e dare attenzione.
La gioia e le lacrime, l’attività e la passività, il riposo e la fatica!
Il pieno e il vuoto!
Quel vuoto che non va riempito per forza!
Quel vuoto che può essere anche piacevole e rilassante; che permette di vedere nel buio la verità di ciò che è veramente importante!
La natura tutto questo lo sa è semplicemente lascia che sia!
Tutto è abbondante ed a portata di mano ma è accessibile con la giusta misura e con rispetto:
Prendi ciò che ti serve e niente di più!
Fidati del fatto che non ti manca nulla!
Tutto ciò di cui hai bisogno per diventare il tuo meraviglioso albero e per dare luce ai tuoi frutti è già pronto per te e arriverà a te nei tempi giusti.
Ciò che serve è nulla di più.
Come la pioggia bagna la terra senza annegarla… ciò che serve è nulla di più!
Fidati di ciò che sei e del potenziale racchiuso nel meraviglioso seme che la vita ti ha donato.

Presenza e Movimento Autentico

Ringrazio questo tempo che mi sta dando la possibilità di approfondire tematiche che adoro come la DANZATERAPIA.

Anni fa avevo comprato un libro che si chiama “Il corpo cosciente” di Janet Adler.
Un libro perfettamente aderente a ciò che stiamo vivendo in questi giorni impegnativi e difficili per tutti.
È un momento di profonda incertezza che ci toglie la nostra libertà di movimento, ponendoci di fronte alle nostre paure, all’ignoto, ma anche al nostro bisogno di sentirci visti e riconosciuti nei nostri bisogni. Ci mostra la nostra capacità di fluire e di adattarci, ma ci mette anche di fronte al nostro senso critico, alla nostra indignazione e a tutte quelle sensazioni che una situazione particolare come quella che stiamo vivendo oggi fa emergere.
Questo libro è attualissimo perché la disciplina del Movimento autentico non è altro che una pratica di PRESENZA che ha l’obiettivo di sviluppare il proprio testimone interiore che osserva il proprio stesso movimento, consapevole del fluire.
Prima di questa situazione, il nostro movimento nello spazio e nel tempo era forse troppo frenetico e senza attenzione.
Un movimento dettato da pensieri, doveri, passato e futuro.. una corsa continua verso un qualcosa che nemmeno conosciamo..
E ad un certo punto tutto si ferma..
Sempre di più ci chiedono di restare chiusi nelle nostre case, di non fare, di non lavorare, di non uscire.
Se lo si guarda da un’altra prospettiva, ci viene chiesto di entrare nel vuoto.
Un vuoto che ci spaventa terribilmente e che continuiamo a cercare di riempire fagocitando cibo, cose da fare, articoli da leggere, notizie minuto per minuto.. E se siamo arrabbiati? Allora trovariamo persone o situazioni su cui scagliare la nostra rabbia, che sia il governo complottista o la persona al supermercato che compra solo un paio di cose invece di fare la spesa grossa, il corridore solitario o i guanti per terra, i vaccini, il 5G, medicine usate o non usate..
Insomma pur di riempire il vuoto diventiamo tutti poliziotti, medici paladini..
Io credo che questo sia perfetto in questa meravigliosa danza che è la vita, ma credo anche che serva solo a riempire il vuoto per non sentirlo. E anche questo fa parte dell’esperienza.
La domanda che pongo però a tutti voi e, soprattutto, a me stessa è: “siamo consapevoli di ciò che stiamo scegliendo?” ” siamo consapevoli che STIAMO scegliendo? 
Ebbene la vita ci ha messo davanti la possibilità di stare nel vuoto e ci sta chiedendo di starci come possiamo.. senza giusto né sbagliato, la vita ci chiede di stare nella nostra esperienza e di prendere consapevolezza delle emozioni che questo vuoto ci porta.
È qui che a mio avviso si può iniziare a praticare il movimento autentico.
Siediti un momento, respira profondamente e chiediti:
*sono pronto ad entrare nel vuoto che mi circonda per prendere consapevolezza del mio vuoto interiore?
*Sono pronto ad entrare in quello spazio dove è il mio corpo a portarmi nell’ esperienza cosciente del mio movimento?
*Sono pronto a lasciarmi muovere dal mio essere e rimanere testimone senza giudizio delle verità in esso nascoste?
*Sono pronto a lasciare andare ogni certezza del passato e del futuro per restare nel presente?
*Sono pronto a vedere chi sono veramente e a restare Fedele al mio vissuto senza giudicarlo?
Ecco, ora ti chiedo di portare nel tuo quotidiano, nei piccoli gesti che fai costantemente ogni giorno, quella attenzione e quella presenza che metteresti in una meditazione.. domandati:
*dove sei ora?
*Che cosa stai facendo?
*Come sta il tuo corpo?
*Che cosa provi?
Facciamo pratica di presenza nel movimento della vita quotidiana.
La vita è una DANZA che può essere vissuta consapevolmente oppure inconsapevolmente.. In entrambi i casi, nel momento esatto in cui mi sto muovendo e sono VIVA, sto facendo delle SCELTE.
Più consapevoli diventiamo di queste scelte, a partire dalle più piccole e semplici, più restiamo presenti al corpo e più potremmo fare esperienza cosciente della materia che si manifesta. 
“Il Corpo Coscente” di Janet Adler
https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__corpo_cosciente.php?6_9_4_2

L’importanza della PAUSA

L’importanza della pausa

Nella danza del ventre, come in qualunque altra danza, le pause sono fondamentali.
Le pause: fatte di respiro, sospiri e attese, di momenti vuoti che precedono a volte cambi repentini o movimenti forti e decisi.
La pausa!
Senza di lei nulla avrebbe senso.. quelle virgole, quei puntini di sospensione che rendono la danza intensa e interessante, perché imprevedibile, che permettono veramente di assaporarla e di apprezzare attività e stasi nella bellezza del suo contrasto.
Immaginate una danza frenetica senza pause né rallentamenti.. sarebbe come un quadro senza sfumature.. oppure immaginate di fare un discorso senza fermarvi mai a respirare..
E così anche la vita ci chiede ora di fermarci, di respirare, di rallentare..
Spesso faccio sperimentare alle mie allieve come portare fuori la propria energia o come tenerla dentro in momenti di raccoglimento e di profonda intimità.. il corpo cambia completamente il suo movimento ma in entrambi i casi le danze  sono meravigliosamente  intense  e lo sono proprio perché esistono entrambe.. è il dialogo tra la parte attiva e la parte passiva, tra l’andare e il fermarsi tra il resistere e l’abbandonarsi.
Oggi la vita ci pone davanti una situazione delicata.. che ci pone davanti al nostro essere impotenti nel controllare ciò che accade e ci richiede di accettare una situazione per molti inaccettabile, e ci porta di fronte  alle nostre paure  e al nostro istinto  legato alla sopravvivenza.. ci chiede sicuramente un cambio netto di abitudini e ritmi di vita.. ma anche ci pone davanti direttamente a noi stessi.
Forse il messaggio è proprio questo:
Abbandonarsi, fidarsi, lasciare che la vita sia così com’è, entrare nella pausa e lasciarsi penetrare da essa per ritrovare una profonda intimità prima di tutto con noi stessi con le nostre priorità. Fiducia!
Io sento che in me sta accadendo questo: da molto tempo sentivo dentro una voce che mi chiedeva di entrare in questa pausa, di fermarmi ad ascoltare, di sdraiarmi e restare immobile ma non ho ascoltato questo richiamo.. nei nostri ritmi incessanti, volti a riempire il tempo con molte cose, la vita ci chiede di fermarci. Anzi ci obbliga a farlo.
Un’occasione? Io credo proprio di sì.
Ascolta questo stare,
Ascolta questo vuoto,
Che cosa ti porta? Dove ti porta?
In fondo la vita è una danza.
Noi danzatrici lo sappiamo bene.. a volte durante un’esibizione può essere che ti dimentichi la coreografia o che il tuo velo decida di andare dove vuole o la tua spada decida di cadere.. può essere che inciampi o che inizi a piovere durante uno spettacolo all’aperto…ma nessuna si ferma sul palco e si continua a danzare comunque fino alla fine.
Non si può controllare tutto! E quando la vita ti pone davanti una situazione, puoi solo imparare a danzarci con fiducia, lasciando che i doni presenti possano arrivare a te.
Danza. Sempre. Nonostante tutto.
Da ❤️ a ❤️!
Ilaria Sorriso

La meravigliosa bellezza di essere Donna

La potenza della Shakti

Una delle cose che mi ha conquistato della danza del ventre è il cerchio di donne e sorelle che si viene a creare.
Nei miei gruppi tengo molto a creare un clima di cooperazione e collaborazione dove insieme si superano i limiti del singolo.
Nonostante questa danza venga spesso mentalmente associata ad una danza di assoli, in realtà nel gruppo si crea una rete potentissima dove ognuna ha la possibilità di esprimersi senza essere giudicata all’interno di uno spazio protetto e può arricchire quindi il gruppo della sua stessa unicità.
Eh sì perché c’è spazio per tutte per brillare.
In un cerchio di sorelle si sente nel corpo che non esiste nessuna competizione perché non ce n’è bisogno.
Questo Capodanno sono finita a sperimentare un’incredibile sostegno e meraviglia di un cerchio di sorelle alla ricerca della propria polarità femminile, alla ricerca della possibilità di incarnare al 100% l’energia della Shakti.
Abbandono, fiducia, apertura e piacere.
Noi donne, cicliche, lunatiche e volubili, in continuo mutamento, riusciamo a creare una rete talmente potente e avvolgente che quando si crea spariscono tutti i dubbi e le paure e si entra in un abbandono totale, reso possibile dal sostegno reciproco e dal meraviglioso profumo delle mille sfumature del femminile.
La danza del ventre ha il potere di portarci qui.
Al di là della tecnica, i suoi movimenti ci portano a cercare la morbidezza, l’abbandono, la fiducia e noi stesse nel nostro corpo e nelle nostre possibilità singole e di gruppo.
In questa danza troviamo molte degli innumerevoli volti della Shakti. Ci sono movimenti che rispecchiano alla perfezione le dee presenti in ogn’una di noi: dalle energie più fanciullesche a quelle più sensuali, dalle dee guerriere alle dee madri.
Spesso le donne oggi nella vita di tutti i giorni sono obbligate a mantenere dei ruoli lineari e statici e non gli è permesso di entrare nella propria ciclicità. I ritmi dello stress di tutti i giorni il giudizio sociale hanno fatto sì che molti di noi hanno perso il contatto con aspetti e sfaccettature del femminile considerati sconvenienti.
Ma questo ci ha rese incomplete e soprattutto chiuse a noi stesse, insicure e stressate in una continua lotta per diventare stabili e lineari.
E come se vedessimo un gatto dimenarsi per diventare un cane perché essere gatto è sconveniente.. noi donne cerchiamo sempre di più di incarnare un’energia che è maschile e non femminile e questo porta tutta una serie di conseguenze negative sia nella nostra vita di tutti i giorni, nelle nostre relazioni, sia nel nostro corpo.
Con la danza del ventre e anche con la danzaterapia si può andare a recuperare questi aspetti presenti in noi e si può sperimentare in uno spazio protetto la possibilità di ritornare ad essere multisfaccettate e incredibilmente DONNE.

TERRA: un profondo atto di fedeltà verso se stessi

Domenica 17 novembre abbiamo fatto il primo incontro del percorso danzare gli elementi della natura per riconnettersi con il proprio Universo interiore.
Abbiamo danzato la terra e celebrato la sua meravigliosa Potenza nella stabilità del ciclo della vita.
Dai nostri semini sono emerse radici che nutrite e protette dalla terra, madre amorevole, si sono trasformate in meravigliosi alberi desiderosi di vita, desiderosi di raggiungere il cielo.
Abbiamo scoperto che l’ombra e il buio presenti nella terra non sono necessariamente negativi, ma sono l’inizio di un meraviglioso viaggio alla ricerca della fedeltà verso noi stessi.
Fiducia, fedeltà, Costanza, determinazione, sostegno, resilienza, stabilità, presenza, pazienza, sono alcune delle parole uscite oggi dalle nostre danze.
La danzaterapia ha lo scopo di fare spazio a ciò che c’è già in noi, cercando di essere testimoni senza giudizio del processo continuo della vita.
Si allena la presenza al momento presente e la fedeltà a ciò che in quel momento si sta vivendo cercando di non giudicarlo ma semplicemente di testimoniarlo, dandogli l’importanza che merita.
Nella danzaterapia non si insegue nessun modello, non si indossa l’abito di nessuno, ma si crea un abito su misura, costituito dai propri vissuti e dalle proprie sensazioni.
Si va a cercare di portare alla luce quelle parti di noi che non sono state viste, riconosciute, apprezzate, celebrate, onorate..
spesso queste parti sono nascoste ai nostri stessi occhi, non perché siano negative, anzi a volte sono vere e proprie risorse, ma semplicemente perché non sono state comprese dalle persone intorno a noi e successivamente da noi stessi.
Viviamo in una realtà che ci propone costantemente modelli da seguire e in ogni cosa che viene fatta, dalla più spirituale alla più concreta, ci viene chiesto di adeguarci ad un modello, di raggiungere un certo risultato, di essere qualcosa che spesso non siamo e di vestire un vestito che spesso nemmeno ci sta comodo. Una continua rincorsa alla performance migliore..
Ma tutto questo non ci renderà mai felici perché anche se riuscissimo ad incarnare quel modello stiamo comunque tradendo noi stessi.
Quindi il mio invito è quello di allenarci a questa fedeltà, allenarci alla verità e alla presenza a noi stessi. Allenarci a non giudicare giusto o sbagliato ciò che sentiamo, ma onorarlo perché se esiste un sentire allora vuol dire che siamo vivi e vitali.
E allora la vita diventa una danza in continuo divenire e oggi non sarà mai uguale a ieri e nemmeno uguale a domani.
In questo percorso dedicato agli elementi della natura lo scopo è quello di sperimentare le qualità di movimento e le energie proprie di questi elementi, lasciando che la loro essenza entri nei nostri corpi e risuoni con quelle identiche parti che già esistono in noi.
Queste esperienze di movimento non solo ci riconnetteranno con noi stessi, ma ci permetteranno di imparare uno strumento di riequilibrio delle nostre energie interiori.
Spesso siamo sbilanciati in uno o più elementi e come in tutte le cose il troppo è il troppo poco potrebbero creare qualche disagio.
Attraverso la danza posso bilanciare e ritrovare un equilibrio.
Ringrazio le persone che hanno partecipato oggi con grande apertura di cuore e grande fiducia nel processo che la danza ha il grande merito di attivare.
Grazie ai nostri corpi che hanno permesso alle nostre verità di emergere e grazie alle nostre menti che nonostante i pensieri ci hanno permesso di sentire e vivere l’esperienza.
Vi aspetto al prossimo appuntamento dell’ELEMENTO ACQUA, maestra di fluidità e di adattabilità.
L’acqua, fonte e SORGENTE di VITA, attraverso il suo incessante fluire, ci porterà ad esplorare il mondo delle EMOZIONI.
Domenica 26 GENNAIO dalle 10.00 alle 12.00
Presso la Palestra Olistica Fiore del Risveglio in via Fermi 12 Vedano al Lambro.
Info e prenotazioni
3284075886 ilaria_danzadelventre@virgilio.it

Opportunità.. fortuna o merito?

Ieri ero in giro per Milano in cerca di opportunità… stavo cercando un modo per diffondere un progetto che mi sta molto a cuore. Parlo di Aligen, un progetto che vede come relatore Lorenzo Battistutta, che con i suoi corsi diffonde insegnamenti su come funzionano le dinamiche relazionali e le leggi naturali che regolano la vita sulla base della correttezza, dell’etica.

Ho incontrato Lorenzo Battistutta ormai 7 anni fa mentre conduceva una costellazione familiare che è stata l’inizio di un cambio netto nella mia vita.
Ho iniziato a frequentare i suoi corsi e ho scoperto che ciò che la mia voce interiore mi diceva da sempre non era sbagliato, nonostante fosse costantemente criticato dalle persone intorno a me.
Mentre ascoltavo le sue parole durante i corsi mi sono riconosciuta e finalmente ho scoperto che il mio punto di vista era reale e poteva esistente e che potevo quindi ascoltare e dare fiducia a quella voce che da dentro mi ha sempre spinto verso determinate direzioni.
Ho scoperto grazie a Lorenzo Battistutta che le opportunità arrivano per merito non per fortuna, e che però la vita non regala niente e in cambio dell’opportunità chiede di essere attivi e di rispettare l’equilibrio del non ferire gli altri e del non subire (etica).
Nessuno in natura prende senza dare né tantomeno da senza prendere.. un equilibrio perfetto in un ciclo vitale infinito e pieno di Abbondanza.
In natura nessuno fa finta di essere ciò che non è: non ho mai visto un fiore far finta di essere un leone né tantomeno un coniglio far finta di essere uno scoiattolo..
Ieri mentre ero in giro a Milano cercando di diffondere la conferenza che ci sarà il 23 novembre al centro macrobiotico Milanese alle ore 17.00 (segnatevelo, ne vale la pena) ho avuto un attimo di sconforto.. questa città così grande e dinamica mi dà la sensazione di essere impenetrabile, di fare fatica a instaurare delle relazioni, e creare una rete per diffondere questi strumenti che a me hanno rimesso in carreggiata e mi hanno restituito una direzione che mi sta portando enormi risultati.
È per questo che ci credo tanto, perché in questi anni quello che ho applicato ha portato dei cambiamenti enormi nella mia vita.
Io credo infatti che uno strumento che non eleva la realtà concreta, non è realmente uno strumento. Grazie invece agli insegnamenti di Lorenzo sono riuscita a realizzare molte cose e molte altre devo ancora realizzarle.. come la danza anche la vita richiede pazienza, richiede di fare un passetto alla volta e di non prendere tutto di petto.. ho ancora moltissimo da migliorare, molte cose le vedo e molte altre ancora non le vedo ma un passetto alla volta creerò una realtà sempre migliore e sempre più fedele a me stessa.
E con questa tenacia e determinazione ho SCELTO di continuato a girare per Milano, nonostante mi fosse venuto più volte il pensiero di tornarmene a casa, finché ho incontrato sul mio cammino un barettino che si chiama Pause, dietro Corso Buenos Aires, nato dal sogno di due ragazze che hanno deciso di aprirlo in quello stile unico e particolare con all’interno anche un negozietto di vestiti vintage. La vera bellezza di questo bar è la familiarità con cui sono stata accolta e da un caffè mi sono ritrovata a chiacchierare, non solo con la proprietaria ma anche con una ragazza che era seduta lì a bere il caffè anche lei.. e aldilà del progetto che stavo cercando di diffondere, si è creato un momento veramente piacevole con uno scambio umano relazionale di qualità.
Da lì mi è nata l’idea di cercare queste realtà piccole ma carine che nascono da un sogno e che diventano un progetto esattamente come il nostro.
Perché come dice Lorenzo i sogni sono l’unica cosa reale e vanno realizzati per diventare pienamente noi stessi.
Perché un fiore non fa finta di essere un leone.
Ho continuato quindi il mio giro per Milano e con mia grande gioia ho scoperto che è una città piena di sogni realizzati e dentro di me lo sconforto iniziale si è trasformato in curiosità e gioia di andare a cercare persone e realtà con le quali creare uno scambio e un sostegno reciproco nella reciproca realizzazione dei nostri sogni e progetti.
Una rete di persone che vogliono migliorare la propria realtà e che attraverso lo scambio equo creano abbondanza per tutti esattamente come accade in natura.
“Collaborazione” è l’opportunità che mi si è presentata. Unire le forze. Sostenersi in un cammino di persone attive che insieme creeranno una realtà migliore esaltando e nutrendo l’unicità e la bellezza della diversità. Esattamente come in natura. Ognuno fa esattamente ciò che è e tutti sono indispensabili per la vita stessa in un equilibrio di forze perfetto.
Anche noi possiamo farlo. Creiamo le nostre opportunità nel rispetto reciproco e nello scambio.
https://facebook.com/events/2475073415848244/?ti=as

La vita è Danza.. La Danza è Vita.

Si pensa sempre alla danza come a qualcosa da imparare.. una tecnica, un esercizio, un movimento corretto da esercitare.. di sicuro questo è vero ma è soltanto un aspetto. Se fosse solo questo allora si chiamerebbe ginnastica, mentre la danza implica un coinvolgimento emotivo e totale di chi la esegue, o per meglio dire, di chi la crea.

Eh sì perché la danza è un po’ come la vita si crea sempre e costantemente nel momento presente e ogni gesto esiste solo nel momento in cui viene eseguito: un attimo prima o un attimo dopo non esiste più.
Si può dire quindi che la danza non va eseguita, ma va vissuta. Esattamente come la vita, non va imparata ma va sperimentata e in questa continua esperienza dello sperimentare, si trova La Ricerca, interiore ed esteriore. Quella stessa ricerca che tiene viva la vita e la rende preziosa e ricca di crescita.
Il Movimento corretto e lo studio della tecnica sono dunque solo una piccola parte della danza.
A noi la scelta di cosa ci interessa..
Si perché di scegliere si tratta..
Nella danza, esattamente come nella vita, si può scegliere di muoversi senza presenza in una routine spenta di cose da fare senza metterci l’anima oppure si può ricercare una presenza consapevole, passo dopo passo, abitando il proprio corpo in ogni gesto, in ogni scelta, in ogni sfumatura.
Si accede così alla Vera Danza.. Quella che quando la guardi hai la pelle d’oca e che quando la danzi riempie la tua esistenza di pienezza, piacere e soprattutto verità. Quella danza di cui alla fine non puoi più fare a meno, perché ti ha ridato alla vita.
Perché accontentarsi solo della forma se puoi avere la tutto?
Guarda il mio canale YouTube:
https://www.youtube.com/watch?v=PNqKaiYZC2k[/embedyt

Specchio specchio delle mie brame..

Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?

E già! Arriviamo tutte a porci delle domande allo specchio.. Sia che ci sentiamo  streghe, principesse o cenerentole..
C’è chi si risponde “son io ovviamente” e chi invece “di sicuro qualcun’altra”..
Ma Cosa vedi veramente riflesso nello specchio?
Lo specchio…. questo Amico / Nemico….
Siamo sicure che rifletta proprio la nostra immagine? O ci mostra l’idea che abbiamo di essa?
Vedo spesso, inizialmente, nelle mie allieve, occhi attenti a cercare l’errore o l’imperfezione nel movimento, sguardi impietosi e giudicanti verso se stesse che cercano i difetti..
Occhi che avevo anch’io quando ho iniziato..
Eppure, dopo un po, scatta un qualcosa nella relazione con se stesse attraverso lo specchio..  e, come son cambiati i miei occhi, vedo cambiare anche i loro..
Quegli stessi Sguardi, pian piano si trasformano e dopo un po di anni quasi non sentono più il bisogno di verificare la propria immagine..
Occhi che hanno riscoperto il piacere nel corpo e che, finalmente, vedono la loro bellezza riscoperta nel movimento.. Occhi che vedono il riflesso di un gruppo di donne, sorelle che danzano insieme e non più un singolo da etichettare come vincente o perdente..
Vedono la bellezza che non è data da una perfezione di forme o di tecnica, ma da quella luce che emana da chi “abita” il proprio corpo, onorandolo per la sua unicità e celebrandolo nella sua danza. Sguardi che partono da dentro la propria anima e non più solo dagli occhi.
È pian piano non serve nemmeno più guardarsi perché ormai il movimento si sente nel corpo e la sua piacevolezza si assapora meglio con lo sguardo interiore che con quello esteriore.
Il piacere di danzare che permette di abbandonare la prestazione e concedersi all’ascolto del proprio unico e speciale capolavoro che è il proprio corpo e la propria danza.
E’ questo che fa la danza: TRASFORMA!
Questo tema mi fa ricordare l’emozione nel comprare i miei primi specchi per la mia sala.. Li presi di seconda mano a Genova da una scuola di danza e li ho tutt’ora nella sala dove conduco i miei gruppi. Un sogno che si è realizzato!
A volte mi chiedo.. Se questi specchi potessero parlare, cosa direbbero?? Quanti volti si sono specchiati in esso? Quante danze hanno testimoniato con il loro star di fronte costante e immutabile.. Danze singole, di gruppo..
Sguardi di donne che superano le loro paure e possono finalmente guardarsi negli occhi.. 
E poi le mie danze in solitaria dopo le lezioni.. quelle danze intime, emozionanti, che resteranno per sempre un segreto tra me e la me riflessa nello specchio… Danze speciali con musiche che toccano il cuore, risate e lacrime, forza e delicatezza.. un dono da Me a Me.
Se questi specchi potessero parlare.. Specchi specchi delle mie brame..

Rinascere attraverso la danza: accettare e aggiungere, non cambiare o correggere.

E se dicessi che la danza mi ha ridato la vita?
Sembro esagerata lo so, ma incontrare la danza nel mio percorso è stato decisamente uno dei doni più belli ricevuti dalla vita che mi ha dato la possibilità di riscoprirmi e in qualche modo di rinascere in un modo sempre più vicino a me.
La danza del ventre, con la sua tecnica così precisa e allo stesso tempo dolce, mi ha portato, quasi senza accorgermene, ad ascoltare il mio corpo.
Dal bacino al mio potere creativo, dal busto al cuore, dalle braccia a sentire che potevo aprire le mie ali.

Un percorso, più che un corso, un allenamento nello stare in ciò che c’è senza troppi pensieri.

Una cosa bellissima che ho notato in me e che vedo accadere anche nelle mie allieve è quanto il corpo è legato al carattere, ma anche al vissuto.
Come una donna si muove, cammina, respira, danza, è strettamente connesso con il suo stato emotivo, i suoi pensieri e le sue esperienze.
Se penso a me quando ho iniziato, avevo una curva lombare molto accentuata, una certa rigidità nelle ginocchia e le spalle leggermente chiuse in avanti. I miei movimenti preferiti erano quelli morbidi e rotondi e anche il mio corpo era così.
Nel mio caso tutto questo parlava di me.
Un ventre rilassato che non teneva nulla per se, proteso verso l’altro in modo eccessivo; le gambe rigide e eccessivamente tenute per paura di cadere che riportavano alla relazione con le radici; un movimento morbido che rivelava la mia capacità di accogliere, ma anche l’incapacità di mettere confini in questo; una morbidezza che parlava della mia fluidità e della capacità di adattamento, ma anche della propensione ad adattarsi troppo; le spalle rivelavano la mia timidezza e quasi timore di essere vista e le mie braccia la fatica di dedicarmi il giusto spazio.
E adesso?? Dopo tutti questi anni dedicati a questa mia grande passione?
Lavorando sul corpo si può riequilibrare gli eccessi, ma soprattutto si può rinforzare ciò che c’è aggiungendo l’esperienza di ciò che manca. Quindi non si toglie nulla, ma si guarda ciò che c’è e si bilancia.
Sempre parlando di me, il mio ventre ha aggiunto tonicità che mi permette di scegliere se, quando e quanto dare o tenere; le mie spalle si sono raddrizzate e sono diventate segnale di quando mi sento o non mi sento a mio agio, cosa che sento anche dall’ascolto del respiro; alla morbidezza e ai movimenti tondi si è aggiunto il ritmo e la tonicità dei movimenti forti e decisi, decisione che ho scoperto esistere anche nel mio carattere. Le mie ginocchia e le mie gambe si sono rilassate facendomi fare esperienza di una maggiore stabilità con la metà della fatica e le mie braccia pian piano hanno preso sicurezza e si sono permesse di darsi il giusto spazio.
Quindi non ho tolto nulla al mio modo di essere, ma ho accettato e valorizzato ciò che c’era e aggiunto gli opposti, aumentando le mie possibilità nella danza e nella vita.

Un viaggio dentro se stessi attraverso un corpo che ci parla da sempre, ma che spesso non sappiamo come ascoltare o lasciar parlare.

“E se diventi farfalla
nessuno pensa più
a ciò che è stato
quando strisciavi per terra,
e non volevi le ali.”
Alda Merini

Condivido questo meraviglioso Caviardage di Raffaella Resnati, amica e collega, che propone un evento su questa tecnica meravigliosa.
Arti diverse, fine comune.
Incontra e Libera la tua poesia
Domenica 1 dicembre 2019 dalle 10.00 alle 17.00
c/o Macrobiotico Milanese – via Larga 7, Milano – MM1 – 3 Duomo
info:
Raffaella Resnati 3392217830
raffaella.resnati@gmail.com

DANZA.. a modo Tuo! Sempre!

E se ti dicessi che SEI LIBERA DI DANZARE A MODO TUO?

La danza LIBERA CUORE e ANIMA! Restituisce la POSSIBILITA’ di danzare ciò che sei senza limiti!

Certo ci sono danze più o meno libere.

La danza-movimento terapia è basata sulla libertà di movimento suggerito dal corpo e dal sentire, la danza del ventre chiede invece, di imparare un linguaggio specifico (la tecnica), ma entrambe possono servire lo stesso scopo: TROVARE UN MODO PER SCOPRIRE ED ESPRIMERE LA TUA MERAVIGLIOSA UNICITA’!

Ognuno di noi ha un temperamento, un linguaggio e una visione della vita che è personale e influenza inesorabilmente le sue relazioni, le sue scelte, i suoi gusti e.. si! Anche il suo modo di danzare!

Il movimento del corpo parla di TE, che tu ne sia consapevole o meno, e la scoperta di questo potrà aiutarti a riscoprire te stesso, a vederti ed accettarti, ma anche a provare ad integrare qualità di movimento che ti appartengono meno.

Amo la danza del ventre, perchè nonostante la tecnica, lascia questa libertà di esprimere un determinato movimento con il proprio sapore, con il proprio profumo! La tecnica, infatti, non ha lo scopo di omologare e rendere tutte le danzatrici uguali, ma è un linguaggio che permette alla danzatrice di esprimersi a suo modo e di raccontare e svelare ciò che vuole di se e della sua storia.

Come quando abbiamo imparato a leggere e a scrivere.. abbiamo imparato un COME non un COSA! cosa dire o cosa scrivere lo decidiamo noi.

Quindi la DANZA.. LIBERA!

Aiuta ad entrare dentro di se a scoprire quel meraviglioso COSA che abbiamo da raccontare, e che cerca spazio e possibilità di essere espresso e ascoltato. In questo modo ogni danza sarà UNICA e mai uguale a se stessa, perchè anche noi siamo sempre in cambiamento.

Questo tema mi ha sempre molto affascinato, finchè pochi anni dopo aver iniziato il mio viaggio nella danza, ho incontrato un relatore, Lorenzo Battistutta, che parlava di tre modi di vedere la vita, tre profumi principali che, nonostante le differenze, accomunano le persone. Tre intelligenze: emotiva, razionale, istintiva.

Durante il suo corso, dopo averle spiegate, ci ha fatto dividere in 3 gruppi in base alla caratteristica che sentivamo prevalente in noi ed io mi ero messa tra gli istintivi, ma parlando e ascoltando i miei compagni, ho presto compreso che non era proprio il mio gruppo e mi sono spostata tra gli emotivi. Ebbene si, sono una emotivona 🙂 !!

Da allora mi sono riconosciuta e riappropriata di questo mio modo di fare le cose, di vivere e scoprire il mondo e soprattutto di danzare!

Già, perchè questi tre sapori li ho ritrovati anche nella danza e nel corpo. Ci sono danzatrici molto eteree e raffinate, quasi evanescenti, delicate nei movimenti, precisi e pensati. Ci sono poi le danzatrici che emanano un’energia travolgente ed esplosiva, fuoco puro, velocità e dinamismo. E Poi ci sono quelle come me, emotive, che esprimono le emozioni con movimenti morbidi e che emanano dolcezza. E poi ci sono tutti i meravigliosi mix, perchè la bellezza è scoprirsi, accettarsi e poi integrare anche le differenze.

Si, ma qual’è il modo giusto di danzare allora? TUTTI!!! Purchè sia il TUO!!!

Io credo che la vera DANZA sia quella creata da un corpo “ABITATO e ASCOLTATO” dove ogni movimento emana ed esprime la nostra PRESENZA, non la nostra perfezione, la nostra UNICITA’ che si trasforma in BELLEZZA! Perchè quando riesci ad essere veramente presente e dentro la tua danza non puoi non essere meravigliosamente bella!

Quindi care donne, madri, sorelle, figlie, ma anche uomini, padri, fratelli e figli VI AUGURO CON TUTTO IL CUORE DI SCOPRIRE LA DANZA GIA’ PRESENTE DENTRO DI VOI e di DANZARLA, DANZARLA e ancora DANZARLA.

A Presto

Ilaria Sorriso

NB: Condivido con estremo piacere le conferenze di Lorenzo Battistutta a cui sono e sarò sempre grata per tutto quello che mi ha permesso di scoprire di me, che inevitabilmente arricchisce la mia danza!

Questo il sito ufficiale: www.aligen.it

Qui tutte le conferenza a Milano e Brianza: https://www.facebook.com/pg/alchimiarelazionale/events/?ref=page_internal